Federico Faruffini, Popolana
Categoria: Arte
Anno:
Tiratura:
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Di lui leggiamo: Nato a Sesto di Monza, nel 1848 si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia e frequenta allo stesso tempo i corsi di pittura della Civica Scuola di Pittura di Pavia. Nel contempo frequenta gli ambienti risorgimentali pavesi.
Nel 1856 partecipa all’Esposizione annuale di Brera con Cola di Rienzi che dalle alture di Roma ne contempla le rovine, acquistato dalla Società per le Belle Arti di Milano, l’anno successivo realizza la pala dell’Immacolata Concezione per il Duomo di Pavia, dove nel 1858 si aggiudica il concorso Frank della Scuola di Pittura con I tre fabbriceri per la fabbrica del Duomo di Pavia, presentato poi con successo alla Esposizione di Brera.
Nel 1861 si stabilisce a Milano: l’anno successivo viene nominato socio onorario dell’Accademia di Brera. A inizio 1865 si trova a Roma, dove ottiene un altro successo all’Esposizione Nazionale di Brera con Il Sacrificio al Nilo, acquistato dallo Stato e, alla stessa mostra, con Suonatrice di liuto, Toletta antica e Saffo; realizza inoltre acqueforti per l’edizione Pagnoni della Divina Commedia, in occasione della ricorrenza della nascita di Dante Alighieri.
Nella capitale francese partecipa alla vita artistica locale, espone con una personale alla galleria Cadart-Luquet, ottiene la medaglia d’oro al Salon de Paris per Borgia e Machiavelli, che conquista anche il terzo premio all’Esposizione universale del 1867 e viene poi acquistata da un collezionista americano.
Nel 1868 si sposa con Adele Mazzoleni, nel 1869 nasce l’unica figlia Teresita e si trasferisce improvvisamente a Perugia, dove continua a dipingere ma in condizioni psichiche ormai compromesse. Muore suicida il 15 dicembre 1869.
Autore: Federico Faruffini
Titolo dell'opera: Popolana
Tecnica: Olio su tela, cm 41 x 31,5
Dettagli: Siglato in basso a destra: F Al retro, siglato sulla tela