Gianni Dova, Paesaggio fiorito
Categoria: Arte
Anno: 1987
Tiratura: N.D.
Categoria: Arte
Anno: 1987
Tiratura: N.D.
Dalla sua biografia ufficiale leggiamo: Gianni Dova nasce a Roma l’8 gennaio 1925 e nel 1939 si stabilisce con la famiglia a Milano. Durante la guerra frequenta l’Accademia di Brera, con maestri quali Carpi, Carrà e Funi.
Partecipa attivamente al dibattito culturale dei primi anni del dopoguerra, firmando il Manifesto del realismo (Oltre Guernica) nel 1946. La sua pittura in questo periodo è di stampo neocubista, in linea con la tendenza dominante nei giovani artisti da poco usciti dall’Accademia che vedevano nel Picasso di Guernica un modello da seguire.
Nel 1948 si avvicina al Movimento Spaziale di Lucio Fontana e sottoscrive il Secondo manifesto spaziale. Allo stesso tempo viene anche affiliato al neonato MAC Movimento Arte Concreta, di Dorfles e Ballocco: sono di questo periodo, infatti, opere più marcatamente astratto-geometriche.
Sempre più vicino al Movimento Spaziale, realizza, a partire dal 1951, opere informali in cui compaiono forme liquide. Inizia una duratura collaborazione per la Triennale di Milano, per la quale realizza parte degli allestimenti nello stesso 1951 e nel 1954 e alla quale parteciperà anche con opere in ceramica e stoffe. È dello stesso anno la sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia,
Alla fine del 1953 Dova attraversa un periodo di crisi, dopo il quale si apre una nuova fase pittorica. Nel 1954 si stabilisce a Parigi. La sua pittura, a contatto con Max Ernst e Wilfredo Lam, dopo un periodo di transizione, inizia ad alludere a una figurazione zoomorfa declinata in senso surrealista.
Nel 1956 si trasferisce ad Anversa, dove approfondisce ulteriormente la componente surrealista della sua pittura. L’anno seguente torna a Parigi. La critica italiana e internazionale si interessa sempre più alla sua opera, tanto che viene organizzata un’importante mostra personale al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles.
Nel 1962 gli viene assegnata una sala personale alla Biennale di Venezia: a presentarlo in catalogo è Guido Ballo. Nelle sue opere lo spazio si espande, l’atmosfera si fa sempre più luminosa e i personaggi diventano più accoglienti e gioiosi: si avverte un rapporto più armonioso tra uomo e mondo.
Verso la fine il paesaggio inizia a prendere il sopravvento nelle opere: la natura, raccontata attraverso la brillantezza del colore, è ora l’assoluta protagonista, anche se sempre popolata da creature che “fanno capolino”, ammiccano e ci guardano quasi nascondendosi.
Il 14 ottobre 1991 Dova muore a Rigoli, presso Marina di Pisa.
Autore: Gianni Dova
Titolo dell'opera: Paesaggio fiorito
Anno di produzione: 1989
Tecnica: Olio su tela, cm 60 x 50
Dettagli: Firmato in basso a destra, firmato e titolato al retro
Provenienza: Galleria d’Arte Bonaparte – Milano, Galleria d’Arte Cafiso – Milano, Galleria Rocca 3 – Torino, Collezione privata – Milano
Esposizioni: “Dova. La maturità e il percorso” Galleria Cafiso Arte, Milano, 25 maggio – 30 luglio 2005
Bibliografia: E. Crispolti, “Dova. La maturità e il percorso” Milano, Skira Edtore, 2005, p. 111, n.71 ill. a colori E. Crispolti, R. S. Gnagnetti “Gianni Dova. Catalogo Ragionato delle Opere – volume secondo” Torino, Umberto Allemandi, 2021, p. 652, n. NF 1989 18 ill.
Altro: Opera accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dall’Archivio Gianni Dova Catalogo Generale, a cura della Galleria d’Arte Cafiso, Milano