Domenico Cantatore, Donna sdraiata in blu

Domenico Cantatore, il pittore del popolo

Domenico Cantatore (Ruvo di Puglia, 16 marzo 1906 – Parigi, 22 maggio 1998) è stato un pittore, illustratore e scrittore italiano.

Dalla Puglia però nel 1922 si trasferisce prima a Roma e poi a Milano nel 1925, dove inizia a dipingere e a frequentare il gruppo di artisti legati al movimento artistico e letterario Corrente e nel 1930 tiene la sua prima personale alla Galleria d’arte moderna.

Diventato famoso a livello europeo, nel 1940 gli fu assegnata, per chiara fama, la cattedra di Figura presso l’Accademia di belle arti di Brera, succedendo così ad Aldo Carpi cattedra che offrirà al suo allievo Natale Addamiano nel 1976. Nel 1948 conobbe Giorgio Morandi, dal quale assimilò il realismo.

Partecipò successivamente al Premio Bergamo, alla Biennale di Venezia, dove gli dedicarono pareti e sale personali e alla Quadriennale di Roma, dove entrò a far parte della commissione per gli inviti della VII edizione del 1955.

Nel 1965 infatti fu organizzata a Ruvo di Puglia una grande manifestazione in suo onore, alla quale prese parte anche Quasimodo, da poco insignito del Premio Nobel; per l’occasione furono proiettati alcuni documentari sulla vita del pittore e lo stesso Cantatore, presente all’incontro, fu premiato con una medaglia d’oro.

Continuando ad insegnare, si rese protagonista di altre mostre e tornò con più frequenza a visitare il suo paese natio. Durante l’ultimo trentennio si avvalse della collaborazione di altri Artisti, Bianchi su tutti. Con loro ha condiviso la tecnica unita ai soggetti che l’hanno reso popolare e facilmente riconoscibile. Morì il 22 maggio 1998 mentre visitava i luoghi della sua giovinezza a Parigi, all’età di 92 anni.