Stefano Brunello, Cube

Stefano Brunello e l’estetica dell’incisione

Nato a Ferrara 08/01/67. Già da ragazzo, affascinato dal lavoro di bottega del padre, fu improntato ad imparare l’uso delle tecniche di traforo, intaglio e intarsio, affiancando la costruzione delle pennellature in un gioco geometrico di piani. Inizia qui l’approccio con il mondo artistico, portando innanzi e sperimentando tecniche di incisione e lavorazione di svariati materiali quali, legno, pannelli di lana di roccia, polistirolo, proseguendo in una ricerca che ha come punto cardine i canoni della geometria classico-risorgimentale, fonte di studio e osservazione per Brunello.

A seguito di questo percorso, Brunello ha iniziato a costriure telai lignei poi rivestiti dalle tele che contemporaneamente nascondo e svelano il lavoro sottostante, come per rarefare la struttura, lasciando che sia il gioco di luce a risaltarla, e non più l’intaglio perfetto. La struttura lignea, che sia semplice geometrica o di richiamo prospettico, viene dunque velata dalla tela, ed è la profondità dell’intaglio voluto da Brunello a definire quale sarà la potenza generata dalla luce a dar più o meno risalto alla struttura sottostante, a seconda del progetto pensato dall’artista.

Ha all’attivo diverse e importanti collaborazioni a livello nazionale e internazionale.