La prima opera che raccoglie l’intera serie dei manoscritti miniati utilizzati nei secoli dai Papi per le celebrazioni nella loro cappella privata.

Codices Cantorum

I libri musicali della corte papale sono stati oggetto fin dagli albori della moderna musicologia, di studi e ricerche volti a valorizzarne e a studiarne gli aspetti musicali. Per alcuni codici particolarmente importanti non sono mancate le attenzioni da parte degli storici dell’arte. Mancava però sinora un lavoro complessivo, che prendesse in considerazione l’intero patrimonio figurativo, compreso quello pertinente più alla storia della decorazione del manoscritto che a quello specifico della miniatura.

“Codices Cantorum” si propone come la prima opera che raccoglie l’intera serie dei manoscritti miniati utilizzati nei secoli dai Papi per la loro cappella privata, la Cappella Sistina, durante le solenni celebrazioni liturgiche. I codici, e le relative miniature, sono riprodotti nel volume nel loro formato originale, che era un formato molto grande: l’ampiezza della pagina permetteva la lettura delle note da un solo codice, posto sul leggìo, da parte di tutti i cantori del coro. La riproduzione ha mantenuto fedelmente le proporzioni originali.

Caratteristiche tecniche

 

  • Formato: cm 33 x 45.
  • Pagine: 272
  • Carta: gr. 220, è realizzata appositamente dalle Cartiere Miliani di Fabriano con una particolare formula di composizione, arricchita di fibre vegetali, che riproduce le caratteristiche delle carte antiche e che garantisce una durata secolare delle opere.
  • Legatura: interamente cucito a mano e legato in tutta pelle, con impressioni a caldo e fregi in oro. Cofanetto: in legno, rifinito in noce e pelle, con impressioni a caldo.
  • Iconografia: 244 illustrazioni di cui 55 tavole a colori a tutta pagina.
  • Tiratura limitata a 1999 copie

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