29 marzo ore 21, sul canale Rai5 sarà trasmesso “Formidabile Boccioni”, un appuntamento da segnare in agenda per tutti gli appassionati del Futurismo e di uno dei suoi massimi esponenti che è stato celebrato per l’anniversario del 140 anni dalla nascita con un film di Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà, un docufilm che ripercorre la vita e l’opera del grande artista scomparso troppo presto, a 33 anni,  per una accidentale caduta da cavallo, il 17 agosto del 1916.

 “Formidabile Boccioni” completato nell’ottobre del 2022 e frutto di un lungo lavoro di ricerca dei due autori, raccoglie le voci e le testimonianze di innumerevoli esperti quali lo scrittore e biografo di Boccioni Gino Agnese, il direttore della Pinacoteca di Brera James Bradburne, lo storico, saggista e presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, della scrittrice Marella Caracciolo Chia e autrice del libro “Una parentesi luminosa” dedicato alla storia d’amore tra Umberto Boccioni e la principessa Vittoria Colonna, degli storici dell’arte Ester Coen e Niccolò D’Agati, dell’erede della Collezione Mattioli, oggi giunta al Museo del Novecento, Giacomo Rossi, della direttrice della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia Karole Vail e la partecipazione straordinaria di Romana Severini figlia dell’inseparabile amico di Umberto Boccioni e grande artista italiano Gino Severini.

Ma Il viaggio italiano di “Formidabile Boccioni” che ha avuto già le sue importanti tappe a Milano e al Mart di Rovereto   si concluderà a Venezia, lì dove sì svolse una delle più straordinarie e plateali gesta dei futuristi guidati da Marinetti con il lancio dalla Torre dell’Orologio del famoso manifesto Contro Venezia Passatista e la prima mostra personale a Ca’ Pesaro di un giovane Umberto Boccioni ancora in transizione verso la nuova forma di espressione artistica che andava proclamando.

Saranno due le proiezioni alla Casa del Cinema di Venezia il 10 maggio, in italiano e nella versione inglese che saranno introdotte dalla curatrice di Ca’ Pesaro Elisabetta Barisoni e dalla direttrice della Collezione Peggy Guggenheim Karole Vail, assieme agli autori del documentario

Il museo Ca’ Pesaro conserva infatti due importanti dipinti pre-futuristi, mentre la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ha in esposizione l’unica scultura polimaterica sopravvissuta di Boccioni “Dinamismo di un cavallo in corsa + case” che venne acquistata da Peggy Guggenheim  capace di andare controcorrente in un epoca in cui il Futurismo era considerata un’arte troppo vicina al ventennio per essere presa in considerazione a livello collezionistico.

 

Sebastiana Gangemi

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